Interrogazione urgente sui Giardini Pubblici

Interrogazione urgente

Consigliere Beppe Rovera

Gruppo ambiente Asti

Caro Presidente, gentili Consiglieri,

Premesso che:

  • La collocazione dei box per i cavalli all’interno dei Giardini pubblici in occasione della recente edizione del Palio 2018 ha sollevato non poche perplessità, e talora aperto dissenso, da parte di cittadini ed associazioni attente al patrimonio storico/ambientale della città
  • Che in nessuna giustificazione ufficiale in merito a tale scelta s’è fatto riferimento alle caratteristiche peculiari del parco ed alle modalità con cui si sarebbe poi provveduto a rimediare ai danni provocati
  • Che la storia stessa dell’area meritava un approccio rispettoso e scientificamente sorretto, che tenesse dunque conto della vetustà di un impianto  a verde pubblico nato nel 1875 su progetto degli architetti Roda, paesaggisti di casa Savoia, con essenze arboree di pregio e un manto erboso con componenti non spontanee
  • Che, proprio per le sue specificità erbacee, il giardino è dotato di un impianto di irrigazione che dovrebbe preservarlo dal seccare nei mesi estivi: non per nulla il Servizio aree Verdi comunale, fin quando è esistito, ha curato con costante attenzione le varie zone con interventi settimanali di taglio dell’erba alternati a periodi di concimazione, potature di alberi ed arbusti e tosatura delle siepi, realizzazione di aiuole fiorite (una, in particolare, riproduceva con i fiori lo stemma di Asti)

  • Che, proprio perché parco storico con essenze pregiate e maestoso nella forma, negli anni sono stati fatti parecchi interventi straordinari ( pur senza mai intaccare il disegno originario) con l’intento di migliorarne e integrarne la flora arborea ed arbustiva e facilitarne la fruizione stessa dotandolo addirittura di un “pacchetto” di norme, riscontrabili peraltro nel regolamento di polizia urbana, affinché ne fosse assicurato il pieno rispetto da parte di pubblico ed operatori stessi
  • Che le manifestazioni in passato autorizzate all’interno del parco sono state vincolate a precise disposizioni, come in occasione ad esempio di una mostra canina nel 2012:  “In riferimento a quanto richiesto con lettera prot. gen. n 0019196 A del 06/03/12 si concede l’autorizzazione a svolgere la manifestazione sull’area del parco con le seguenti prescrizioni:

 ·         Nessun mezzo transiti sul prato o tanto meno vi sosti;

 ·         Le strutture eventuali tavoli e gazebo vengano sistemati esclusivamente sulle aree pavimentate;

 ·         I cani dovranno essere tenuti al guinzaglio e non calpestare assolutamente i prati e le aiuole

 ·         Le eventuali deiezioni dovranno essere immediatamente rimosse al termine della manifestazione.

 Ricordiamo inoltre l’obbligo di attenerVi a quanto disposto dal “Regolamento Comunale per la manomissione del verde” relativamente ai ripristini e risarcimenti per ogni eventuale danneggiamento.

 A tal proposito nell’immediatezza della manifestazione sarà redatto un verbale di consistenza che dovrà essere firmato dalle parti

 Restando a disposizione per ogni ulteriore eventuale chiarimento, si porgono cordiali saluti.

 Asti, 8 marzo 2012″   

  • Che i giardini pubblici Parco della Resistenza è dunque un bene pubblico molti vecchio, di sicuro valore estetico-paesaggistico oltre che economico e necessita dunque di cura, manutenzione costante, protezione non meno che un’opera d’arte nella disponibilità collettiva

Il sottoscritto consigliere chiede al Sindaco ed all’assessore competente di sapere

  • Se sia stato tenuto in debito conto il pregio e la storia gloriosa del Giardino nella valutazione di spostare i box per la corsa del Palio in quell’area verde
  • Se sia stata consultata una commissione di esperti ( e con quali competenze specifiche) per avere un parere prima di deciderne l’utilizzo
  • Se siano state considerate tutte le possibili conseguenze di una scelta che avrebbe comportato comunque la perlomeno parziale distruzione del manto erboso, come si evince dalle fotografie scattate da diversi cittadini a documentazione dei danni arrecati dal calpestio dei cavalli
  • Se siano state date disposizioni precise nell’autirizzazione all’utilizzo delle diverse zone erbose, in linea con quelle che in passato hanno scandito le altre manifestazioni consentite nel Guardino
  • Quale necessità reale c’era di spostare i box cavalli nel Parco visto che per tutte le edizioni passate a nessuno era mai neanche balenata l’idea di violare un così prestigioso bene pubblico a fronte di una sistemazione tradizionale che mai aveva creato problemi

Grato per una cortese e sollecita risposta, si porgono i più cordiali saluti

Beppe Rovera

Asti, 8 settembre 2018

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mariomalandrone

Mario Malandrone: Sono insegnante e laureato in fisica, intendo la politica non come "mestiere", ma come servizio agli ultimi e ai cittadini! Nasco a Località Canova una delle frazioni spesso dimenticate di Asti, cresco nel quartiere Torretta e per anni mi impegno nella Parrocchia della Torretta dove per anni sono animatore anche di gruppi informali di giovani e dove lavoro "lasciandoci il cuore" per 12 anni con i bimbi del Doposcuola del quartiere e dove fondo insieme a amici una associazione di solidarietà che si occupava di nuovi stili di vita e di solidarietà con progetti in Brasile. Sono stato Obiettore di coscienza presso la Caritas, nel 2001 e ho coordinato la Rete Contro il G8 e poi per molti anni sono stato uno dei portavoce di Asti Social Forum.Ho coordinatoto la rete per il diritto di voto dei Migranti e mi sono occupato di Commercio Equo, nuovi stili di Vita, Beni Comuni. Nel 2002 entrai a far parte dello staff dell'allora assessorato alle politiche giovanili. Sono pacifista, uno degli esponenti del movimento pacifista Astigiano e a livello nazionale ho partecipato a molti coordinamenti contro le Basi Militari e per il Disarmo. Sono uno degli animatori del movimento contro la Tangenziale Sud Ovest e mi sono occupato di innumerevoli iniziative sul consumo di suolo (dalla Variante 19, ai Parchi Cittadini) e di aiutare la partecipazione dei cittadini nei comitati nati nei quartieri. Dal 2001 sono volontario dell'associazione Coordinamento Asti Est, che lotta per il diritto alla Casa. Le mie figure di riferimento e di stimolo sono Alex Zanotelli, Don Milani, Don Andrea Gallo, Rino Gaetano e Roberto Vecchioni credo nella democrazia diretta e nel dar voce alla cittadinanza (spesso inascoltata) e questo è l'impegno in cui maggiormente lavorerò! 3483625288 mariomalandrone72@libero.it

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