Il verde “obliquo” in Piazza Castigliano

Ci chiamiamo “Ambiente Asti” e spesso in maggioranza ci hanno scambiati per esperti di giardini, ma noi ci occupiamo di diritti, sociale, partecipazione della cittadinanza, scuola, lavoro e futuro e visione della città.

Perchè consideriamo una città un tessuto ecologico connesso, un ambiente da valorizzare e dove vincere il degrado.
Quando però un intervento è poco sensato, è chiaro che i cittadini ci interpellino.

E così è avvenuto in Piazza Castigliano, dove siamo stati contattati da abitanti della zona, profondamente amareggiati sia per parte della pavimentazione stradale sconnessa in Via Migliavacca che per l’intervento rispetto al verde della piazza.Eh si, perchè in Piazza Castigliano, p

iazza storica  con alberi storici, un abbattimento dovuto a problemi di carie del legno e quindi di stabilità dell’esemplare ha creato un piccolo vivaio di cespugli di Tasso, un esperimento di verde obliquo.

Sapevamo che nella transizione ecologica voluta dalla Giunta ci fosse il verde verticale, ma mai avremmo pensato al verde obliquo.

Ci si aspettava la sostituzione con stessa specie se non chiaramente stesse dimensioni. Sono stati invece collocati nel medesimo sito cinque cespugli di tasso? Esili, scarsamente ramificati con portamento disordinato e messi a dimora con tutori non proporzionati allo scopo. Un’aiuola che nulla ha a che vedere con le altre poste sulla stessa linea di via Carducci.

E così tra canne insicure a sostegno, il verde cresce obliquo. I cinque esemplari malcapitati fanno gara di sopravvivenza. Se attecchiscono e crescono tutti. A crescita completa e con portamento conforme alla specie ce ne starebbe soltanto uno. E in effetti complici le canne al vento, i cespugli cercano di fuggire.

Come lista insieme alle altre forze di opposizione abbiamo presentato una proposta, dopo anni disastrosi di gestione del verde. http://www.adlculture.it/approfondimenti/25-aprile-resistere-oggi/33-laboratorio-citt%C3%A0/605-verde-urbano-una-proposta-concreta.html

Successivamente è stato annunciato e inaugurato mesi fa un tavolo dalla Giunta per la gestione del verde pubblico e privato, La commissione relativa al verde si è ancora riunita? a quali risultati è giunta? Vi è un regolamento del Verde Pubblico e Privato e un piano di gestione? E’ già iniziato un censimento e vi è già  un parziale catasto degli alberi consultabile (come avviene in molte città italiane)?

Nonostante la proposta delle forze di opposizione concreta, ad Asti siamo all’anno 0, lo dimostra questo intervento. Non solo non si è piantumata una specie simile a quella abbattuta, ma l’intervento in piazza Castigliano è paradossale.

Ci chiediamo se almeno si sia iniziato un catasto digitale degli alberi. In tal caso ci sembra di poter proporre un nome ai 5 malcapitati cespugli un nome di “Magari” “Virgola”, “Spelacchio”, “Chissà”, “ Sopravvivenza”, affinchè si possa seguire la sorte di questi malcapitati alberelli.

Asti merita di più, anche nella gestione del verde e delle piazze storiche.

Mario Malandrone

Ambiente Asti

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Mario Malandrone: Sono insegnante e laureato in fisica, intendo la politica non come "mestiere", ma come servizio agli ultimi e ai cittadini! Nasco a Località Canova una delle frazioni spesso dimenticate di Asti, cresco nel quartiere Torretta e per anni mi impegno nella Parrocchia della Torretta dove per anni sono animatore anche di gruppi informali di giovani e dove lavoro "lasciandoci il cuore" per 12 anni con i bimbi del Doposcuola del quartiere e dove fondo insieme a amici una associazione di solidarietà che si occupava di nuovi stili di vita e di solidarietà con progetti in Brasile. Sono stato Obiettore di coscienza presso la Caritas, nel 2001 e ho coordinato la Rete Contro il G8 e poi per molti anni sono stato uno dei portavoce di Asti Social Forum.Ho coordinatoto la rete per il diritto di voto dei Migranti e mi sono occupato di Commercio Equo, nuovi stili di Vita, Beni Comuni. Nel 2002 entrai a far parte dello staff dell'allora assessorato alle politiche giovanili. Sono pacifista, uno degli esponenti del movimento pacifista Astigiano e a livello nazionale ho partecipato a molti coordinamenti contro le Basi Militari e per il Disarmo. Sono uno degli animatori del movimento contro la Tangenziale Sud Ovest e mi sono occupato di innumerevoli iniziative sul consumo di suolo (dalla Variante 19, ai Parchi Cittadini) e di aiutare la partecipazione dei cittadini nei comitati nati nei quartieri. Dal 2001 sono volontario dell'associazione Coordinamento Asti Est, che lotta per il diritto alla Casa. Le mie figure di riferimento e di stimolo sono Alex Zanotelli, Don Milani, Don Andrea Gallo, Rino Gaetano e Roberto Vecchioni credo nella democrazia diretta e nel dar voce alla cittadinanza (spesso inascoltata) e questo è l'impegno in cui maggiormente lavorerò! 3483625288 mariomalandrone72@libero.it

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