Comunicato su raccolta verticale di Ambiente Asti: un investimento diseducativo

L’Europa intera sta passando ad un modello circolare di gestione delle risorse. Questo sviluppo richiede ai sindaci di accelerare, cambiare marcia, migliorando prima di tutto la qualità della raccolta differenziata e promuovendo nuovi stili di vita. Da parte dei cittadini cresce sempre di più la sensibilità verso la filosofia dei “rifiuti zero” e verso la necessità di un cambiamento.
Asti in controtendenza con il resto dell’Europa
Mentre i cittadini imparano a ridurre i rifiuti, evitano l’acqua in bottiglie di plastica e il ricorso a beni usa e getta portando sempre con sé la borsa per la spesa, scelgono prodotti senza imballaggio, ad Asti il sindaco, che dovrebbe essere in prima linea nel crescente movimento “rifiuti zero”, torna alla raccolta con cassonetto stradale che peggiora la qualità della raccolta. Sarà un’inversione di marcia deleteria per il riciclo delle materie recuperabili.
Ad Asti è partita una raccolta dal basso di firme su change.org, che ha coinvolto già quasi 600 nuclei familiari in pochi giorni e promossa da Asti Rifiuti 0.
Un investimento enorme per il cambio di modalità della raccolta
Ambiente Asti ha sollevato la questione del cambio di modalità di raccolta già due mesi fa, abbiamo ottenuto una commissione consigliare Ambiente per il 27 gennaio, in cui abbiamo ribadito le scelte che si dovrebbero fare per essere virtuosi e per la raccolta puntuale. Ribadiremo sempre la contrarietà a un investimento di tale portata sul cambio di modalità di raccolta, supportati dai cittadini più sensibili.
Abbiamo già spiegato tecnicamente il perché ci pare un passo indietro.
Fare una scelta così onerosa e discutibile dal punto di vista ambientale a pochi mesi dalle elezioni, impegnerebbe la futura amministrazione a scelte probabilmente non condivisibili.
Ci aspettiamo di essere ascoltati su questo tema e che le commissioni non siano sempre un pro-forma.
