Su La stampa di oggi (8 febbraio 2022) torna attuale il tema delle Ferrovie sospese.

Su tali tratte la politica regionale di centro destra ha per anni perorato la sostituzione delle linee ferroviarie con piste ciclabili e ha fatto pochissimo per mantenere le linee ancora funzionanti.

Sulle linee dismesse ha agitato per anni progetti folkloristici, quindi non se ne è occupata.
Ha favorito di fatto il trasporto su gomma.
Valutiamo sempre la buona fede negli uomini, ma di certo non si misura sulle parole, ma sulle opere.
Gabusi afferma “Non sono contro i treni e chi lo afferma lo fa in modo strumentale.”
Invece a noi vien da dire su fatti oggettivi che Gabusi ha un problema con i treni, si emoziona per tracciati di TSO non ancora definiti, per piste ciclabili sui binari, ma deve avere una repulsione per i binari e la loro vera funzione.
E neanche di fronte ai lavori che stanno permettendo il ripristino della linea Asti Alba e Asti Chivasso, non solo non vi è una visione, ma ci viene il dubbio che non si lavori per ripristinare una vera mobilità sostenibile, più attenti a altri tipi di mobilità.
Se poi scendiamo al centro destra locale, a settembre 2020 presentammo come opposizione in consiglio comunale un ordine del giorno che partiva dalla Asti Alba ma passava in rassegna le altre linee.
L’ordine del giorno, firmato da tutta la minoranza rimase lettera morta, si sa gli ordini del giorno della minoranza non vengono discussi.
Il Comis (Coordinamento per Mobilità integrata e sostenibile) ha inviato per ben tre volte missive in tal senso con progetti concreti.
Sembra che il disinteresse per la questione delle ferrovie sospese, attraversi la politica regionale fino arrivare a quella locale.
Eppure in tutta Italia, l’interesse per le linee ferroviarie sta attirando fondi, è tornato centrale, non si può dire per il Piemonte e in particolare per Asti, che tornerebbe a essere centrale nel territorio rispetto alle 5 linee.
E se la politica Regionale e locale si agita a trovare fondi per progetti non certo sostenibili, non si può dire che sulle ferrovie stia avvenendo questo.
Speriamo che proposte, ordini del giorno, idee di mobilità sostenibile vengano tolte dal binario morto in cui sono state collocate.
Ambiente Asti
In allegato odg del settembre 2020 (2 anni e mezzo fa…)
