I giochi abbandonati

A volte basta un dettaglio a distruggere la poesia: passeggiando per via Vigna sul lato destro si incontra il Trovamici, chiuso da due anni con ilsuo giardino ancora arredato di giochi per bambini.
E’ un luogo che molti educatori, genitori, maestre hanno vissuto, dove si sono svolti tanti progetti educativi all’avanguardia, ma l’Amministrazione ha deciso che la struttura, non più a norma, dovesse essere chiusa. Anche il giardino oggi non serve più a nessuno e i suoi giochi abbandonati, lasciati alle intemperie e al degrado ne sono il simbolo. Questo materiale potrebbe essere messo a disposizione di altri asili nido e scuole dell’infanzia, risparmiando il vergognoso spettacolo di abbandono e trascuratezza che rivela lo spreco dei soldi pubblici.


Per molti dovrebbe essere messo a norma e farlo tornare ad essere ciò che era: un centro a partire dalla prima infanzia. Il Trovamici, è stata una struttura pubblica dedicata alla prima infanzia che affiancava gli asili nido, ed ha svolto un eccellente lavoro. Centri come questi andrebbero moltiplicati in tutti i quartieri della città, perchè conosciamo la carenza di spazi educativi in città.
Eppure sulle parti fatiscenti del quartiere si è annunciato un ambizioso progetto Pinqua, che prevedeva il rifacimento della parte fatiscente dello Spazio Vinci, il recupero delle case popolari di Via Dogliotti, il dormitorio al posto del Trovamici, su questa proposta della amministrazione ci siamo sempre chiesti se quello potesse essere il luogo adatto, se avesse senso sommare disagio a disagio.
Era previsto il rifacimento del cortile dell’enofila con spazi studio e aggregativi.
Dopo gli annunci, il silenzio sul Pinqua, il Trovamici continua a essere chiuso, ci chiediamo cosa servirebbe ad adeguarlo in termini di sicurezza, i giochi per bambini abbandonati nel giardino, simbolo di trascuratezza, ricordo di un passato recente, senza certezze del futuro.

Published by

Avatar di Sconosciuto

mariomalandrone

Mario Malandrone: Sono insegnante e laureato in fisica, intendo la politica non come "mestiere", ma come servizio agli ultimi e ai cittadini! Nasco a Località Canova una delle frazioni spesso dimenticate di Asti, cresco nel quartiere Torretta e per anni mi impegno nella Parrocchia della Torretta dove per anni sono animatore anche di gruppi informali di giovani e dove lavoro "lasciandoci il cuore" per 12 anni con i bimbi del Doposcuola del quartiere e dove fondo insieme a amici una associazione di solidarietà che si occupava di nuovi stili di vita e di solidarietà con progetti in Brasile. Sono stato Obiettore di coscienza presso la Caritas, nel 2001 e ho coordinato la Rete Contro il G8 e poi per molti anni sono stato uno dei portavoce di Asti Social Forum.Ho coordinatoto la rete per il diritto di voto dei Migranti e mi sono occupato di Commercio Equo, nuovi stili di Vita, Beni Comuni. Nel 2002 entrai a far parte dello staff dell'allora assessorato alle politiche giovanili. Sono pacifista, uno degli esponenti del movimento pacifista Astigiano e a livello nazionale ho partecipato a molti coordinamenti contro le Basi Militari e per il Disarmo. Sono uno degli animatori del movimento contro la Tangenziale Sud Ovest e mi sono occupato di innumerevoli iniziative sul consumo di suolo (dalla Variante 19, ai Parchi Cittadini) e di aiutare la partecipazione dei cittadini nei comitati nati nei quartieri. Dal 2001 sono volontario dell'associazione Coordinamento Asti Est, che lotta per il diritto alla Casa. Le mie figure di riferimento e di stimolo sono Alex Zanotelli, Don Milani, Don Andrea Gallo, Rino Gaetano e Roberto Vecchioni credo nella democrazia diretta e nel dar voce alla cittadinanza (spesso inascoltata) e questo è l'impegno in cui maggiormente lavorerò! 3483625288 mariomalandrone72@libero.it

Lascia un commento