Paolo Crivelli inizia i suoi percorsi di ascolto alla città

Sabato 5 febbraio Paolo Crivelli, candidato a sindaco della coalizione di centro sinistra, inizierà i suoi percorsi di ascolto sulla città: visite e incontri toccheranno in questi mesi il centro, le periferie e le frazioni al fine di acquisire direttamente dai cittadini informazioni, conoscenze, problematiche, suggerimenti e confrontarsi con loro sulle soluzioni.

Il primo percorso, sabato 5, sarà dedicato in particolare allo stato del commercio nel centro cittadino, accogliendo in questo modo il diretto sollecito degli operatori pervenuto a Crivelli dopo la conferenza stampa del 22 gennaio sulla sua candidatura a Sindaco. 

Si partirà alle 16 da corso Alfieri, davanti al Complesso del Battistero di San Pietro, per poi percorrere l’asse est-ovest della città e vie adiacenti. 

Crivelli sarà accompagnato dai Consiglieri Comunali dei Gruppi di opposizione che sostengono la sua candidatura. 

Gli organi di informazione sono invitati a partecipare.

Nella foto, negozi chiusi nella parte terminale di corso Alfieri verso piazza Torino.

Mai discusso il progetto, nemmeno in consiglio, e la TSO si annuncia sui social: Ca va sans dire!

Il Tracciato di TSO contenuto nel PUT

Son passati 10 anni dal progetto faraonico, non sostenibile e bocciato ripetutamente.
Vent’anni da quando l’Asti Cuneo doveva finire a ovest, ma poi nessuno dal proponente alla concessionaria ritennero che servisse indirizzare l’Asti Cuneo a Ovest, ma semmai a Est.
Quasi quarant’anni da una bretella leggera.

Ma i sogni di un’opera molto discussa abitano il sonno dell’Assessore Gabusi.
In questi anni sono nati quartieri: Corso Alba, quartieri di villette a San Carlo, Bellavista.

Puntualmente rispunta l’opera, anche non quella faraonica, e puntualmente si accendono i riflettori in campagna elettorale.

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Contenitori vuoti ad Asti

Ex Ospedale Civile ed ex Maternità di Asti

Pubblichiamo una video-inchiesta realizzata da Beppe Rovera e Cristina Fasolis sui contenitori vuoti di Asti.

Il sopralluogo è stato effettuato nel 2018 dai Consiglieri di Opposizione all’ex Ospedale Civile e all’ex Maternità di Asti.

L’eredità perpetua, quella che non si riesce almeno a gestire, se non valorizzare. Il cuore della città, quello che attorno al vecchio ospedale palpitava di attività economiche e vita sociale, ansima ormai dal 2005. La giunta Rasero ha annunciato recentemente svolte nelle trattative con Regione e ASL per trasformare l’immobile in un progetto utile per la città. Non è accaduto nulla.

Il degrado persiste e si estende ancor più.

E così per l’ex Maternità.



Ad Asti altro che Rifiuti 0

Comunicato su raccolta verticale di Ambiente Asti: un investimento diseducativo

L’Europa intera sta passando ad un modello circolare di gestione delle risorse. Questo sviluppo richiede ai sindaci di accelerare, cambiare marcia, migliorando prima di tutto la qualità della raccolta differenziata e  promuovendo nuovi stili di vita.  Da parte dei cittadini cresce sempre di più la sensibilità verso la filosofia dei “rifiuti zero” e verso la necessità di un cambiamento.

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Cosa fare dell’ex Ospedale?

Non occorre una visione generale della città?

https://www.fctp.it/location_item.php?id=4008

Dunque tutto il clamore, gli annunci di trattative solide con la Regione per approdare al passaggio di proprietà dell’ex ospedale dall’ASL al Comune era… visionario. Lo stesso sindaco si rammarica per la battaglia bene avviata con la giunta regionale retta da Chiamparino e franata rovinosamente con quella dell’alleato di centrodestra Cirio.

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