Su Trovamici ora ci danno ragione
Nel Consiglio Comunale del 10 marzo, si è discusso di Pinqua.
Nella risposta data dall’amministrazione si è ripercorsa la vicenda dei due progetti sulla qualità dell’abitare. Prima finanziabili, poi successivamente messi nei progetti accettati e non finanziati.

L’amministrazione ci ha spiegato ciò che già dicevamo, che erano stati annunciati interventi, che per ora non saranno finanziati.
Si tratta del recupero del CPIA, degli stabili di Via Dogliotti, e del completamento dei due condomini di Via Ungaretti più la costruzione di un terzo edificio.
Ci hanno chiarito che erano di edilizia residenziale pubblica.
C’era poi fotovoltaico, spazi studio, piste ciclabili.
Di tutto questo chiaramente avevamo ragione e ci è stato confermato.
A oggi quindi su VIa Ungaretti, Via Dogliotti (Case popolari) nessuna prospettiva. Sul CPIA , istituto scolastico in espansione nessuna prospettiva. Su tutto il resto nessuna prospettiva.
Unica certezza, l’amministrazione ha cambiato idea sul Trovamici. Oggi ci dicono con le problematiche educative emerse, non sarà un dormitorio ma tornerà ad essere uno spazio educativo. Dopo anni di battaglie dell’opposizione, dopo le recenti proteste di Ambiente Asti, ci confessano che l’intervento per renderlo agibile è di 50 000 euro.
Stiamo parlando di briciole rispetto al bilancio comunale. Abbiamo avuto per anni uno spazio educativo chiuso perchè non si potevano investire 50000 euro.
Sul Trovamici abbiamo ribadito fin dall’inizio che doveva tornare a essere uno spazio educativo, si è perso tempo immaginandolo un dormitorio, ci chiediamo perchè.
Su tutte le altre questioni scuole, case popolari nessuna risposta e prospettiva. Per ora incassiamo il ritorno all’utilizzo di uno spazio educativo, che c’era e che è stato chiuso, ma su tutto il resto non vi sono certo idee e sicurezze.
Unica certezza, i giochi abbandonati da più di due anni nel giardino, saranno un giorno nuovamente utilizzati: forse son rimasti lì per questo?
Mario Malandrone
Ambiente Asti
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