L’opposizione presenta un’interrogazione scritta sulle scuole

Comunicato stampa

Le ultime notizie relative ai finanziamenti pervenuti al Comune per scuole, alloggi comunali ecc. ci hanno indotti a richiedere alcuni dati per fare chiarezza una volta per tutte.
L’interpellanza ( a risposta scritta) punta ad avere una “fotografia” dell’attuale situazione scolastica nella nostra città.
L’esigenza è quella di sapere in quali condizioni si trovino oggi le scuole della città: per questo chiediamo quali scuole dispongono di certificazione sismica, di certificazione prevenzione incendi e quali siano state adeguate alle normative sul superamento delle barriere architettoniche.

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C’è un’aria…

Parafrasando Gaber e la sua canzone ” C’è un’aria”, potremmo dire che ad Asti c’è un’aria che manca l’aria… Eppure la foto dell’ex Assessore Berzano e del Sindaco con  i “semafori antismog” all’ingresso della città sembravano più poetiche della triste realtà dell’Aria astigiana.


I “semafori antismog” certo sono utili per rendere maggiormente tempestive le comunicazioni alla cittadinanza (in realtà agli automobilisti in ingresso) sul grado di inquinamento dell’aria eppure oltre alla novità della segnalazione dello stato dell’inquinamento a chi entra in città, sullo stato dell’aria in questo dicembre ha fatto più rumore il silenzio assordante rispetto ai dati emergenziali.

Nonostante il sistema di allerta con cui il Sindaco ci avverte delle Casette di Babbo Natale e di tutte le novità in città, oltre che delle problematiche meteo, sulla qualità dell’aria e di misure adeguate per i cittadini per tutelare la salute “tace il telefono”. Forse perchè avrebbe dovuto raccontare agli astigiani un’amara realtà: lo stato in cui versa l’aria.

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L’opposizione interpella sul Movicentro

Movicentro, terra di nessuno.

Son passati anni ma al Movicentro nulla si muove. Eppure nel 2018 già segnaliammo i disagi del Movicentro, la minoranza ha evidenziato a più riprese la problematica della sala d’attesa chiusa, della sicurezza e delle pulizie. Eppure a distanza di tre anni la sala continua a essere chiusa: ci diranno per il Covid, ma non è così in altre città.

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L’opposizione interroga su Casabianca e Valleandona

Lo stato di abbandono delle frazioni

A distanza di 4 anni e mezzo dall’insediamento dell’attuale Giunta, sono tante le voci dei cittadini che si lamentano dello stato di abbandono in cui versano le frazioni.

Il neo assessore Ferrero ha dichiarato : “Nelle frazioni ci sono quasi 20mila cittadini ed è un territorio dove ci sono 360 km di strade Quindi bisogna quasi raddoppiare per i fossi, per la segnaletica e altre problematiche quindi è quasi una città”.
Il neoassessore conviene quindi con ciò che dicevamo da tempo sulle frazioni, peccato che con la sua super delega da consigliere non sia stato fatto molto in questi  4 anni e mezzo di mandato della sua amministrazione.

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Il Forum per Asti futura presenta “La Bibbia dell’ecologia”

Sabato 18 dicembre alle ore 18, presso il Foyer delle Famiglie,  proseguono gli incontri del Forum per Asti Futura promossi da Ambiente Asti per progettare la città del futuro.L’incontro nato in collaborazione con le Acli provinciali di Asti e con Europa Verde.”Quello che vogliamo è offrire strumenti a cittadini, associazioni, a chi amministrerà la città per una politica sia come impegno personale che pubblico”Il libro di Roberto Cavallo, che richiama già i contenuti ecologici all’interno della Bibbia, è anche un manuale pratico per chi vuole impegnarsi per un vero cambiamento ecologico che passa attraverso politiche “green”, stili di vita ecologici.

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Un forum per Asti Futura

Perchè un forum X Asti?


https://www.facebook.com/events/238261674910963
Perchè crediamo ci sia voglia di partecipazione ad ASTI! Perchè crediamo che dal confronto, dal dialogo possa nascere una visione di città! Perchè crediamo la politica sia una cosa seria e serva prepararsi, approfondire.
Il 30 novembre Ambiente Asti promuove un Forum sul Futuro della città.
L’incontro si terrà al Foyer delle Famiglie di Via Milliavacca, alle 20.30.
” Abbiamo l’idea di una politica di servizio e quindi mettiamo a disposizione dei cittadini, delle cittadine, delle forze sociali e politiche occasioni di confronto e dibattito.”
Il 30 novembre sono invitati cittadine e cittadini a raccontare e proporre quale città vorrebbero.

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Il verde “obliquo” in Piazza Castigliano

Ci chiamiamo “Ambiente Asti” e spesso in maggioranza ci hanno scambiati per esperti di giardini, ma noi ci occupiamo di diritti, sociale, partecipazione della cittadinanza, scuola, lavoro e futuro e visione della città.

Perchè consideriamo una città un tessuto ecologico connesso, un ambiente da valorizzare e dove vincere il degrado.
Quando però un intervento è poco sensato, è chiaro che i cittadini ci interpellino.

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Dopo la lettera dei Volontari di Viatosto e Valmanera, la minoranza interroga la giunta

Al sindaco e assessori competenti
Interrogazione urgente :“Viatosto, Valmanera, dopo la lettera dei cittadini quali azioni sono state intraprese?”
Premesso che
● a luglio 2021 ricevevamo in copia una lettera dei volontari del territorio di Viatosto e Valmanera
● per correttezza, come minoranza abbiamo potuto interloquire con i cittadini, ma ci è sembrato giusto aspettare almeno 60 giorni per verificare se l’Amministrazione ha dato seguito a azioni relative alle problematiche da loro segnalate

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Bosco dei Partigiani, la palla passa al Comune

Parafrasando l’articolo uscito su La Nuova Provincia “LA Palla passa al Comune”, notiamo che le prime azioni di gioco dell’assessore appaiono confuse, il rischio è che in un gioco di melina prima o poi in contropiede vinca il degrado.Ci complimentiamo con Comitato e associazioni che tentano di far rivivere il Parco, ma per risolvere i problemi la “palla” dovrebbe essere gestitaun po’ meglio dal Comune,  qui ci pare manchino i fondamentali. E per risolvere i problemi del Bosco dei Partigiani il Comune è essenziale.Le risposte dell’assessore Morra  alle domande sulla situazione del Bosco dei Partigiani, date in assemblea e successivamente su  La nuova Provincia  come già in precedenza, lasciano molto a desiderare, è un ripetersi di luoghi comuni e di scarsa conoscenza delterritorio, insomma la palla passa alla Morra, ma la stoppa male o la liscia.

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