La crisi della Casa di Riposo Città di Asti

Cosa è una IPAB, cosa è la IPAB Casa di Riposo Città di Asti e cosa dovrebbe essere?

Intanto ritorniamo ai fondamentali ed ai bisogni dei cittadini.

Le Ipab sono strutture pubbliche aventi lo scopo di «soccorrere le classi meno agiate, tanto in istato di sanità che di malattia, di prestare loro assistenza, educarle, istruirle ed avviarle a qualche professione, arte o mestiere». Legge 6972/1890.

Non crediamo che oggi la situazione sia migliorata rispetto al 1890, anzi, dopo un bel periodo durante il quale i nostri nonni potevano pagare le rette delle Case di Riposo con la loro pensione, magari aiutandosi con gli interessi dei buoni del tesoro, allora redditizi, oggi, sono i figli e i nipoti che integrano le rette dei nonni, con i loro già miseri stipendi.

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Ancora tu? La TSO (Tangenziale Sud Ovest….)

Il progetto della vecchia TSO, ormai accantonato e bocciato a Roma

Ambiente Asti è al fianco di chi si è battuto per evitare consumo di suolo agricolo, lo snaturamento di un quartiere residenziale come quello di Bellavista, la cementificazione delle unici ingressi ancora paesaggisticamente interessanti della città : Vallarone e Corso Alba. Di Tangenziale Sud Ovest si parla da anni e con circa le stesse motivazioni.Anni 70/80 si voleva realizzare una strada a raso, ma poi giunse il quartiere e la strada a raso si abbandonò.Se ne tornò a parlare con l’arrivo della Asti Cuneo, l’idea era che la Asti Cuneo finisse a ovest.

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PNRR all’Astigiana…

UNA ULTERIORE OCCASIONE PERSA ?
La politica nazionale e dei due ultimi governi ha trovato Asti e l’intera provincia impreparati anche solo a rispondere alle sfide che i tempi impongono. Anzi, il PRR, che usa i fondi europei per rispondere in modo fattivo all’attacco pandemico ha messo a nudo  i ritardi, le ineguatezze e l’abbandono del territorio vero da parte delle istituzioni così come sono governate con supponenza.
Infatti la vicenda ingolfata di dotarsi di un Piano di Sviluppo di corsa per Asti e Provincia denota nel metodo e nel merito che nulla è cambiato nella testa di chi vuole comandare ad Asti.
Nel metodo : anomalo che un Sindaco proveniente da una Banca decida, insieme al presidente della Fondazione, azionista di maggioranza della banca stessa di avviare di corsa un Piano di Sviluppo coinvolgendo l’università di cui è anche presidente del Cda. Poi però si rivolgono ad un professionista esterno…

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La sudditanza degli enti locali alla grande distribuzione

Nostalgia degli Umarell e la sudditanza degli Enti Locali alla grande distribuzione


C’era una volta il “controllo partecipato” dei lavori, quello dei vecchietti, in Lockdown, non era incisivo ma scomparsi gli Umarell, anche gli Enti locali latitano?
Andiamo oltre il problema del cancello della Chiesa Evangelica, un tempo si affacciava su un campo, attendeva la realizzazione della strada, ma in fase di realizzazione della strada non se ne è tenuto conto. In fondo il piano della strada, pensato era così alto rispetto a quello realizzato, chissà come era in fase progettuale.

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L’ordine del giorno sul Verde dimenticato…

Tavolo tecnico per il piano e il regolamento del verde di Asti, c’è un odg della minoranza frutto di lavoro con tecnici e associazioni.

Perchè il Sindaco non riesce a dire grazie?
Molto felici, abbiamo presentato almeno 8/10 interrogazioni, un ordine del giorno (proposta) con progetto integrale, a ogni bilancio abbiamo chiesto e fatto proposte in tal senso Prima le ha fatte il nostro candidato sindaco e consigliere Beppe Rovera e poi Mario Malandrone (quando gli è subentrato), nel suo intervento la consigliera Bosia che lasciò il posto a Malandrone spiegò nei dettagli proposte in tal senso di cosa fare sul verde ad ASTI. In questi casi ci si aspetta che un Sindaco dica che dalla minoranza sono arrivate richieste e proposte….oppure il galateo politico è scomparso? O può valere solo in casi di possibili alleanze future?

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No alla soppressione delle linee ferroviarie secondarie, si alla mobilità sostenibile

No alla soppressione definitiva delle linee ferroviarie piemontesi minori e alla loro sostituzione con piste ciclabili. La bicicletta non può sostituire il trasporto ferroviario. È e deve rimanere un elemento cardine in un quadro di mobilità sostenibile, ma in un’ottica di intermodalità, non certo di contrapposizione

È dei giorni scorsi la notizia che alcune amministrazioni comunali interessate da tratti di ferrovie sospese in Piemonte, ne chiedono la “trasformazione” in piste ciclabili con l’approvazione di delibere ad hoc in accoglimento di stimoli e bandi di gara che giungono dall’amministrazione regionale che sembra dimostrare un’avversità ideologica al trasporto su ferro.  .

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INTERPELLANZA MINORANZA CONGIUNTA: Nuovi poteri a Commissario Arcuri sui banchi e richiesta di sostegno a scuole con magggiori difficoltà

Nella nota del 17 Luglio del MIUR giunta nelle scuole e dal titolo: ( Poteri del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 in relazione all’a.s. 2020-2021. Rilevazione dei fabbisogni di banchi monoposto, sedute standard e sedute didattiche di tipo innovativo si definiscono ruoli e tempi per l’approvigionamento dei banchi in modo da adempiere alle misure di distanziamento in merito alla ripresa dell’anno scolastico.Recentemente come minoranze abbiamo appreso del censimento dei banchi da parte del Comune di Asti nelle Commissioni unite Lavori Pubblici e Istruzione. In tale commissioni è stato annunciato l’utilizzo di parte del Pon di 400 000 euro destinato al Comune, per l’acquisto di banchi e arredi scolastici al fine di adempiere alle norme sul distanziamento e alla riapertura delle scuole.Tale quota destinata a tale scopo è stata annunciata in 100 000 euro, mentre 300 000 euro sono stati annunciati per l’edilizia leggera.Come minoranza abbiamo deciso di collaborare segnalando le variate competenze in merito all’acquisto dei banchi, chiaramente già emerse da alcune settimane e chiare con la nota del 17 luglio, la quale chiarisce che le competenze relative all’acquisto di banchi sono parte nei Poteri  del Commissario Arcuri.Sapendo di alcune difficoltà di alcune scuole dal report fatto dagli  Assessori e conoscendo la situazione di molte scuole, abbiamo deciso di scrivere un’interpellanza al fine di stimolare l’investimento dei 100 000 euro, non più destinabili a arredi, a integrazione di quelle scuole con maggiori difficoltà e meno interessate a interventi già previsti.

Considerato che dalla precedente commissione congiunta Istruzione e Lavori Pubblici risultano ancora problematiche le situazioni delle seguenti scuole: Domenico Savio, Baracca, Ferraris, Baussano, Cagni, Lajolo, Pascoli, Parini, Frank, Rio Crosio, Brofferio,  Cpia 1 Asti.

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Fondazione: La querelle sui titoli e Curriculum e il programma.

Premesso che sicuramente il tema del curriculum rientra a pieno titolo nella scelta del presidente della Fondazione, come già detto in passato ad Ambiente Asti interessa la questione del programma e della visione.Il termine visione lo usiamo ormai da anni, sta diventando un mantra, ma il tema della programmazione e della visione come sono determinanti per una città lo sono ancora di più per un territorio, territorio ampio di cui si interessa la Fondazione Bancaria.Le domande che già in prossimità della nomina, senza protendere per uno o l’altro candidato abbiamo posto erano: con quale programma governerà la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti il Presidente? Che indirizzi darà il consiglio?Sono domande ancora in attesa di risposta. Eppure il territorio nelle sue importanti sfaccettature e vocazioni (agricola, turismo, istruzione e formazione) e i nuovi cambiamenti in atto.

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Scuole? Cirio ha problemi più importanti : il baciua, la rustica, l’acciuga e il fritto misto.

Avremo problemi a far rientrare i ragazzi a scuola a settembre, ma potremo contestualmente allegramente sgomitare per la rustica ai formaggi o per il baciua.

Ci sono due cose che nelle memorie di tutti noi ricordano settembre: la scuola e il settembre astigiano, il secondo è salvo, la prima non lo sappiamo ancora.

E io ipotizzo dialoghi surreali a inizio scuola tra professori e studenti:

“Lo so che all’aula 3 vuoi fare trigonometria, ma dovrai vederla da casa…però sabato allo stand n.3 puoi senza sgomitare fare una coda sinusoidale per il vitello tonnato.”

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