https://docs.google.com/forms/d/1C6uKCFL0Exz_WEOwVjt8Q5Wda804QUKc-uteGrEhO8U
Il questionario serve per mappare esigenze e bisogni dei giovani o di chi giovane lo è meno ma condivide passioni come la musica, l’arte, lo studio e vuole viverle insieme a persone che condividono gli stessi obiettivi.
Perchè Asti può essere una città viva, di prossimità, di relazioni, una città per giovani!

I “giovani di Asti” non hanno un punto di riferimento come il Centro giovani che esisteva qualche generazione fa. Dopo due anni in cui abbiamo sviluppato la cultura di “meglio stare a casa” il silenzio dei giovani va ascoltato. Abbiamo bisogno di tornare a socializzare, a incontrarci, ad avere dei luoghi di riferimento in cui incontrare persone nuove, confrontarci, unirci anziché stare ognuno per conto suo nelle proprie case. Molte realtà preziose per lo studio e che danno la possibilità a tutti di esprimersi attraverso la propria arte già esistono ma vanno valorizzate. Bisogna sostenerle economicamente e che dando loro degli spazi. Come lista crediamo molto in queste realtà perché è proprio lì che nascono e si sviluppano le passioni, si danno le giuste opportunità ai giovani e agli artisti di esprimersi, legandoli al territorio e se questi soggetti oggi sono valorizzati, domani non avranno bisogno trasferirsi in altre città ma potranno trovare qui il loro spazio: sono una risorsa per la città. E’ necessario creare uno spazio per lo studio, per i lavori di gruppo, uno spazio polifunzionale: ricco cultura, eventi, talk, cineforum, workshop di teatro, musica e arte, un luogo d’incontro, che ospiti eventi culturali con professionisti che parlano di tematiche giovanili, che ospiti presentazioni di libri, che metta a disposizione uno sportello d’ascolto gratuito. Ad Asti ci sono tanti “ contenitori” vuoti in cui potrebbe nascere uno spazio pensato e creato da e per i giovani. Il Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni si rivelerebbe uno strumento determinante per la realizzazione di un luogo per i giovani, non solo per il coinvolgimento in prima persona dei cittadini interessati, che, in collaborazione con l’Amministrazione individuerebbero il luogo adatto, le capacità e le competenze dei vari partecipanti, le responsabilità, le risorse economiche (compresi bandi europei, nazionali e regionali), ma anche per la rapidità dell’iter di approvazione e per il superamento vantaggioso degli strumenti a cui si affidano le Pubbliche Amministrazioni (affidamenti, concessioni, adozioni). Ambiente Asti ritiene si debba porre attenzione più attenzione ai bisogni giovani e farlo con strumenti concreti.
Per questo motivo, questo questionario, coordinato, promosso e costruito da Laura Goria, giovane attivista, è un punto di partenza per raccogliere proposte, energie, idee, bisogni di Asti Futura.

Laura Goria: 21 anni, studentessa universitaria al terzo anno di Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione di Torino. Diplomata al liceo linguistico, ho svolto il servizio civile presso l’ONG En.a.i.p. Piemonte nella sede centrale di Torino, monitorando progetti di cooperazione internazionale in tutto il mondo. Nel 2021 ho vissuto a Lione, in Francia, lavorando per i senza fissa dimora.
Volontaria del gruppo Abele, affezionatissima alle colline astigiane e sensibile ai temi di sostenibilità, mi candido alle comunali astigiane perché comprendo la necessità di un cambio generazionale nella politica locale, di uno sguardo che sappia andare oltre, proponendo una nuova Asti come modello di città rispettosa dell’ambiente, capace di valorizzare il suo territorio e dare i giusti spazi ai giovani per crescere ed esprimersi al meglio.
